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Museo della Terra Pontina

Museo della Terra Pontina

Il Museo della Terra Pontina è ubicato in piazza del Quadrato a Latina, nello storico edificio dell’ex O.N.C. (Opera Nazionale Combattenti), l’Ente che realizzò la maggior parte della bonifica integrale dell’Agro Pontino.
Il palazzo, del 1932, come tutta l’area della Piazza, fu una delle prime realizzazioni di Littoria ad opera dell’architetto Oriolo Frezzotti e costituisce, con gli altri edifici della Piazza, un’isola di armonia originaria pressoché intatta.

Il Museo rappresenta il primo riferimento istituzionale per la salvaguardia della memoria storica del territorio pontino. Istituito nel 1999 dalla Regione Lazio, Assessorato all’Agricoltura, è un centro promotore di documentazione storica e di cultura a scopo scientifico, didattico e divulgativo.
Compito del Museo è conservare la memoria ed il patrimonio culturale del territorio e della sua popolazione: raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale di interesse storico per l’Agro Pontino e documentarlo.  Il materiale esposto è frutto di una ricerca iniziata dall’Associazione “Don Vincenzo Onorati” nel 1991 ed è in gran parte dovuto alle donazioni di privati, è patrimonio di tutti coloro che hanno vissuto e vivono nel territorio Pontino.

Il Museo allestito con migliaia di reperti e opere artistiche, documenti e fondi storico-scientifici presenti nelle varie sale e con Sezioni diverse, ripercorre la storia del XX secolo, dal pre-bonifica, alla trasformazione agraria dell’Agro Pontino, alla sua antropizzazione, e con particolare attenzione all’aspetto scientifico relativo alla Malaria e alla sua eradicazione

È suddiviso in 5 Sezioni:

  • Pre-bonifica
  • Scientifica
  • O.N.C. Trasformazione Agraria e appoderamento
  • Antropologica
  • Artistica

Il Patrimonio Museale è in gran parte frutto di donazioni di Enti, Associazioni e privati cittadini. Molti reperti sono “oggetti d’affezione”, conservati per circa 70 anni e portati al Museo perché rappresentano la storia e l’identità locale. Il Museo nasce per la precisa richiesta ed esigenza della popolazione del territorio pontino che ha bisogno di sentirsi parte e radicata nel territorio: “Noi ci siamo e questa è la nostra storia”.
L’impostazione museografica, orientata verso l’utilizzo di codici diversi, ha come filo conduttore la dimensione antropologica.
Nelle sale espositive viene rappresentata la vita sociale, familiare, artigianale del pioniere, con particolare attenzione al quotidiano, rivissuto attraverso la ricostruzione degli ambienti, la documentazione storica, scientifica, fotografica, cartografica e iconografica.
Strumento utile alla comunità del territorio per la costruzione e riscoperta della propria identità collettiva oltre la dimensione del ricordo.
Molto ricca la sezione dedicata all’attività antimalarica, documentata con reperti originali dell’ex Comitato Antimalarico Provinciale e donati al Museo dalla ASL di Latina.
La ricostruzione degli ambienti, l’ambulatorio antimalarico e il laboratorio, le diverse attrezzature utilizzate per la disinfestazione degli ambienti, la distribuzione del chinino, i vetrini con le larve di zanzare catturate nelle diverse località dell’Agro Pontino e molti altri reperti, testimoniano il grande lavoro che è stato alla base dell’eradicazione di questa malattia.

La Direttrice del Museo è la Dott.ssa Manuela Francesconi, la Responsabile della Didattica Museale è la Prof.ssa Ornella Donzelli. Il Direttore del Comitato Scientifico è il Prof. Luigi Campanella.

Dal 2017 il Museo della Terra Pontina ospita anche il Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, con il quale svolge progettualità comune.

Museo della Terra Pontina Museo Storico, Demo-Etno-Antropologico
Piazza del Quadrato, 24 – Ex Palazzo O.N.C.-  04100 Latina
Email: museo.terrapontina@hotmail.it
Sito web: www.museodellaterrapontina.altervista.org

[testo di Manuela Francesconi]

L’ingresso del Museo della Terra Pontina.

La sezione relativa all’appoderamento.

Un’aula scolastica dell’Agro Pontino nei primi decenni del XX secolo.

Una bicicletta impiegata dagli addetti del comitato antimalarico per la disinfestazione dei canali.

Una parete della sezione antropologica allestita al secondo piano.

Un momento dell’inaugurazione del Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino (giugno 2017). Da sinistra: Angelo Valerio, Antonio Saccoccio, Francesco Tetro, Manuela Francesconi, Felice Calvani, Fabio Massimo Filippi.

Indirizzo

Indirizzo:

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GPS:

41.46662566967211, 12.89857071222181

Telefono:

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