Raggio: Chiuso
Raggio: km
Set radius for geolocation
Palazzo delle Poste (Latina)

Palazzo delle Poste (Latina)

Il Palazzo delle Poste di Littoria, sito in Piazzale dei Bonificatori, fu progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni (1894-1979). Mazzoni nel 1934 aderirà al Futurismo, firmando il Manifesto dell’Architettura Aerea.
L’edificio, realizzato nel 1932, subì un primo ampliamento nel 1934 ad opera dello stesso Mazzoni, che vi accostò un elemento absidato fasciato da un alto zoccolo di travertino.
Il complesso si caratterizzava anche per le grate metalliche semicilindriche che dilatavano le superfici curve, conferendo all’edificio un carattere dinamico. Nel 1934 le grate antimalariche vennero rimosse, perché per il regime quell’elemento offuscava la vittoria sulla malaria. Rivestito in cotto e sottolineato da finiture in travertino, l’edificio conserva nella parte originale un tono arcaico e massiccio, di cui sono responsabili gli elementi a contrafforte che girano intorno al primo ampliamento.

Negli anni Sessanta il complesso subì gravi manomissioni: fu abbattuta la caratteristica rampa di scale e un corpo laterale fu innestato malamente al corpo originale.

Il fondatore del Futurismo Filippo Tommaso Marinetti scrisse queste parole nell’articolo intitolato Ritmo eroico pubblicato sulla “Gazzetta del Popolo” il giorno dopo l’inaugurazione di Littoria:

Le parole “velocità-acceleraento-sintesi-volitiva tenacia-instancabile violenza-guerriera eroismo-assoluto” venivano naturalmente alle labbra di tutti gli spettatori di questa tipica inaugurazione d’opere fasciste. Ad un tratto prodigiosamente queste parole si caricarono del loro massimo significato, si unirono, si solidificarono, presero le forme di un edificio, diventarono l’architettura futurista del nuovissimo palazzo delle poste e dei telegrafi, in cui entrava solennemente davanti a me il Duce, creatore delle bonifiche, seguito da Costanzo Ciano regolatore geniale delle velocità italiane.
Immediatamente questi spediva il primo telegramma di Littoria nascente, dettato dal Duce, a Sua Maestà Vittorio Emanuele III.
Tra i valori artistici ideati dall’Architetto Mazzoni in questo edificio noi ammirammo specialmente le grandi alte grate semicilindriche di difesa, contro le zanzare malariche. Si tratta di una di quelle bellezze sorprendenti originali che risultano da una trovata costruttiva a scopo funzionale.
Come il grande e compianto Antonio Sant’Elia, rinnovatore dell’architettura mondiale, utilizzava esteticamente dei fasci di quattro o più ascensori erigendoli a una certa distanza dal corpo centrale dell’edificio e allacciandoli ad esse soltanto con passerelle, ottenendo così un assieme di più movimento e senza monotonia, così Mazzoni, avendo il compito di difendere una casa dalle zanzare malariche, sostituisce alle solite piccole grate malinconiche, dei forti motivi architettonici di rete metallica. Esempio questo di una utilità che diventa bellezza, trovata, lirismo. In altri termini: superamento futurista del semplice razionalismo. [F.T. Marinetti, «Gazzetta del Popolo», lunedì 19 dicembre 1932, p. 1]

LITTORIA – Le RR. Poste e Telegrafi. Cartolina proveniente dall’Archivio Libera Università della Terra e dei Popoli. Ed. E. Verdesi – Roma. Proprietà Riserv. Fascio Littoria. 11/09/1937 (data autografa). 10,5 cm x 15 cm. Sulla sinistra del palazzo, in secondo piano, la Torre civica e il Municipio.

[Testi di A. Saccoccio e F. Tetro; fotografie di A. Saccoccio]

Indirizzo

Indirizzo:

-

GPS:

41.467087224256, 12.901607097111

Telefono:

-

Email:

-

Web:

-