Le variazioni del livello del mare hanno modificato profondamente le linee di costa

La storia recente del nostro pianeta è ricca di stravolgimenti del clima e, di conseguenza, anche delle piante e degli animali che hanno popolato determinate aree nonché dei livelli del mare.

Si può dire, dunque, che anche il mare ha una sua evoluzione che è fatta di ampi innalzamenti e abbassamenti del suo livello (eustatismo).

Durante le glaciazioni una grande quantità di acqua marina trattenuta sui continenti sotto forma di ghiacciai e nevi perenni ha provocato l’abbassamento del livello marino arrivando fino a circa 100 metri al di sotto dell’attuale livello di riva.

Fra una glaciazione e l’altra (interglaciali) le condizioni climatiche, spesso più calde di quelle attuali, provocarono innalzamenti del livello del mare in seguito allo scioglimento dei ghiacciai.

L’effetto di queste variazioni del mare sulla linea di costa di Sabaudia e del Circeo è illustrata nel plastico “Grotte vista mare?” presente nel Museo Civico del Mare e della Costa “M. Zei” e testimoniata da molti reperti .

I periodi interglaciali sono testimoniati da i già citati fossili di battigia lungo le coste rocciose in genere caratterizzati da fori fatti dai molluschi datteri di mare (Litodomi); i fossili di molluschi di mari caldi risaliti dalle coste africane equatoriali e subequatoriali  come lo Strombus bubonius; la presenza di rocce arenarie cementate a conchiglie che testimoniano antiche spiagge; i fossili di mammiferi tipici di climi caldi come elefanti e ippopotami

Dei periodi glaciali rimangono le rocce chiamate brecce formate dall’accumulo di sedimenti formati dall’azione del gelo e i fossili di animali e piante tipici di climi rigidi quali pini, betulle, cervi e orsi delle caverne.