Un materiale prezioso ha lasciato traccia del suo cammino in Italia

Fra i tanti reperti di epoche varie, ritrovati sulle sponde del lago di Paola, che venivano portati a Zei per essere studiati e custoditi, si trovavano spesso quelli fatti di una roccia abbastanza rara, che nella preistoria si rivelò molto preziosa tanto da essere usata come merce di scambio: l’ossidiana, di fatto la prima moneta.

Si tratta di un vetro vulcanico, translucido, di colore da bruno a verde fino a nero assoluto, durissimo (durezza 5), altamente siliceo. È una roccia che ha origine dal magma e quindi è ricca di sostanze radioattive che rendono possibile riconoscere il vulcano da cui deriva e ricostruire i viaggi di questa moneta dai luoghi di origine